Case green, via libera definitivo del Parlamento europeo: nuovi edifici a emissioni zero entro 2030
- IVAN NASCIMBEN
- 13 apr 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 23 lug
L'Italia ha superato la scadenza del 29 maggio 2026 per il recepimento della direttiva europea sulle case green (EPBD), portando l'Unione Europea ad avviare una procedura d'infrazione. Al momento non ci sono obblighi diretti o sanzioni per i cittadini, mentre restano attivi bonus edilizi come il Bonus Casa al 50% e il Conto Termico 3.0. [1, 2]
Situazione Normativa e UE
Procedura d'infrazione: Bruxelles ha aperto i contenziosi contro i Paesi ritardatari, inclusa l'Italia, per la mancata adozione delle norme e del piano di ristrutturazione. [1]
Nessun obbligo immediato: Senza un decreto nazionale di recepimento, non ci sono scadenze o vincoli operativi immediati per i proprietari di immobili in Italia. [1]
Nuovo APE: Dal 29 maggio 2026 sono comunque in vigore le nuove regole e scale per l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) nazionale. [1]
Obiettivi e Scadenze Europee
Taglio consumi: Riduzione dell'energia del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 per il parco residenziale.
Nuove costruzioni: Standard a zero emissioni obbligatorio per i nuovi edifici pubblici dal 2028 e per tutti i nuovi edifici dal 2030.
Stop ai fossili: Stop agli incentivi per le caldaie a combustibili fossili e progressiva eliminazione prevista verso il 2040. [1, 2]
Incentivi Attivi in Italia
Bonus Casa ed Ecobonus: Detrazioni confermate al 50% o 36% per interventi di riqualificazione.
Conto Termico 3.0: Incentivi a fondo perduto fino al 65% dedicati in particolare alle pompe di calore. [1]
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